Società

Bloody Saturday, la foto icona delle atrocità giapponesi della guerra in Cina

Bloody Saturday fotogragrafia



Bloody Saturday è la fotografia pubblicata nel 1937 che raffigura un bambino cinese che piange tra le rovine bombardate della South Railway Station di Shanghai, la fotografia divenne un’icona culturale. Il simbolo delle atrocità giapponesi durante la guerra in Cina.

L’esercito giapponese si diresse verso Shanghai nell’estate del 1937. I bombardamenti incessanti alimentarono il panico di massa e la morte nelle strade. Il resto del mondo non conobbe l’orrore di quella guerra fino a quando non vide, attraverso le fotografie, le conseguenze di un attacco del 28 agosto dei bombardieri giapponesi. Quando H.S. Wong, un reporter del cinegiornale Hearst, arrivò alla Stazione Sud, ormai distrutta, disse che la carneficina era così recente “che le mie scarpe erano intrise di sangue.” Nel mezzo della devastazione, Wong vide un bambino cinese che piangeva. La madre giaceva morta sui binari. Scattò in fretta la foto e poi corse a portare il bambino in salvo, ma fu anticipato dal padre del bimbo che lo portò via.
L’immagine di Wong del bambino indifeso è stata vista da più di 136 milioni di persone, e ha colpito una corda personale che trascendeva l’etnia e la geografia. Per molti, il dolore del bambino ha rappresentato la situazione della Cina e la sete di sangue del Giappone.




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