Cinema e Teatro

I 10 film più belli della storia votati da 358 registi

classifica 10 film migliori della storia

Quali sono i 10 film più belli della storia del cinema? A questa domanda hanno risposto 358 registi contemporanei.




Nel corso degli anni sono apparse da più parti classifiche in cui vengono selezionati i film preferiti, quelli ritenuti migliori. A volte le pellicole vengono votate in base a criteri e parametri diversi, come il genere, gli attori che lo interpretano, il regista. A volte, invece, si prende come paniere di riferimento la potenziale platea di tutti i film della storia. Le preferenze vengono fornite da gente comune attraverso sondaggi, oppure da persone direttamente coinvolte nel mondo del cinema, o ancora da critici cinematografici.
Fare tali classifiche può essere un compito molto soggettivo, perché ognuno ha i propri film preferiti, ma cosa succede quando a votare sono i più importanti registi contemporanei? La loro esperienza e conoscenza del settore potrebbe generare la lista ufficiale dei film più belli di sempre?
La rivista specializzata in cinema Sight and Sound ha raccolto le opinioni di 358 registi contemporanei, con l’obiettivo di selezionare i 10 migliori film di tutti i tempi. Tra i registi che hanno partecipato alle votazioni ci sono geni come Martin Scorsese, Francis Ford Coppola, Mike Leigh e Michael Mann, ed inoltre, è molto ampia la rappresentanza di registi dell’Africa, del Medio Oriente, dell’Asia. Qui potete vedere la lista completa dei registi che hanno partecipato alle votazioni.

Questi sono i 10 film migliori secondo il parere dei 358 registi contemporanei interpellati da Sight and Sound:

1. Viaggio a Tokyo, Yasujirō Ozu (1953).

Yasujiro Ozu è considerato uno dei più grandi registi del XX secolo e uno dei più grandi rappresentanti del cinema classico. Il miglior film della storia racconta la vicenda di una coppia di anziani che si reca a Tokyo in visita ai figli. Gli anziani, partiti dall’entroterra rurale, si vedono, in una certa maniera, respinti dai propri figli. Viaggio a Tokyo analizza, quindi, il rapido perdersi della cultura e delle tradizioni da una generazione all’altra. Un gap che rende incompatibili ed isolate anche generazioni contigue.

Irrinunciabile per qualsiasi cinefilo:

2. 2001: Odissea nello Spazio, Stanley Kubrick (1968).

2001: Odissea nello Spazio, il film di fantascienza per antonomasia, è di sicuro un’esperienza indimenticabile, sia che si tenti di capire ogni dettaglio e sfumatura psico-filosofica sia che ci si accontenti di assistere ad uno spettacolo unico ed insuperato per la grandiosità delle immagini, l’eleganza, la qualità e la perfezione tecnica, fotografica e del montaggio.

Il capolavoro assoluto della fantascienza in edizione SteelBook:

3. Quarto Potere, Orson Welles (1941).

Sorprendente e bellissimo film d’esordio del giovane Orson Welles, pietra angolare nella storia del cinema per le innovazioni stilistiche – con l’uso massiccio della profondità di campo – e narrative. I racconti incrociati e frammentati cercano di pervenire a una impossibile verità sull’uomo Kane, protagonista del film. Un film insuperato nel racconto del rapporto tra individuo e sistema capitalistico.

Tanti contenuti extra e una qualità sbalorditiva:

4. 8 1/2, Federico Fellini (1963).

Si tratta di una delle opere più note di Federico Fellini. 8 1/2 ha vinto l’Oscar come miglior film straniero nel 1963. La trama racconta di un regista che, dopo un grande successo, si trova ad affrontare una crisi di creatività e inutilmente cerca di realizzare un nuovo film. Comincia a rivivere gli eventi più importanti della sua vita e a ricordare tutte le donne che ha amato.

Il capolavoro di Federico Fellini in una nuova edizione magnificamente restaurata:

5. Taxi driver, Martin Scorzese (1976).

Il film è interpretato da Robert De Niro ed ha vinto numerosi premi, tra cui la Palma d’Oro a Cannes, ed ha ricevuto quattro nomination agli Oscar.
Per superare l’insonnia cronica dopo il suo ritorno dal Vietnam, Travis Bickle (Robert De Niro), di notte lavora come autista di taxi a New York ed osserva come ossessionato la violenza, lo squallore e la disperazione che dominano la città.

Edizione stupenda con all’interno, oltre al disco blu-ray, cartoline da collezione:

6. Apocalypse Now, Francis Ford Coppola (1979).

La trama prende spunto dal romanzo Cuore di tenebra, di Joseph Conrad, ambientato in Africa, alla fine del XIX secolo, ma sposta l’azione all’epoca della guerra del Vietnam.
Il film ha vinto due Oscar per la miglior fotografia e la migliore colonna sonora, ed ha guadagnato sei nomination: miglior regista, miglior film, miglior attore (Robert Duvall), migliore sceneggiatura, miglior scenografia e miglior montaggio. Ha vinto anche la Palma d’Oro al Festival di Cannes.

Imprescindibile:

7. Il Padrino, Francis Ford Coppola (1972).

Basato sul romanzo omonimo di Mario Puzo, che ha adattato la sceneggiatura con Coppola e Robert Towne. Nel 1973 ha vinto tre Oscar: miglior attore per Marlon Brando, miglior film e miglior sceneggiatura (Mario Puzo e Francis Ford Coppola).
Racconta la storia di Michael Corleone, un uomo rimasto fuori dalle attività criminali della famiglia, finché suo padre Don Vito Corleone, insieme a tutti i suoi familiari, è in pericolo perché rifiuta un’alleanza con la famiglia rivale e con un potente spacciatore. Questa è stata la prima parte di una trilogia composta da Il Padrino Parte II (1974) e Il Padrino Parte III (1990).

La sublimazione della parola “Cinema” in un’edizione imperdibile e forse definitiva:

8. Vertigo – La donna che visse due volte, Alfred Hitchcock (1958).

Diretto da Alfred Hitchcock, è un thriller psicologico tra i più apprezzati del cinema americano, è stato candidato a due Oscar. La sceneggiatura è basata sul romanzo Sueurs froides: d’entre les morts scritto da Pierre Boileau e Thomas Narcejac. I protagonisti sono stati interpretati da James Stewart e Kim Novak. Tratta temi come l’ossessione, le fobie e la paralisi fisica; oltre della fragilità dei sentimenti.

L’intramontabile Alfred Hitchcock in un’edizione restaurata:

9. Lo specchio, Andrej Tarkovskij (1975).

Si tratta di un film sovietico del 1975 diretto da Andrej Tarkovskij.
Il regista presenta un film non convenzionale, completamente fuori dai canoni classici: non usa una vera e propria struttura narrativa, ma mette in mostra i propri sentimenti, senza scendere a compromessi solo per piacere al pubblico. Un film che non cerca di insegnare qualcosa, nessuna morale, ma semplicemente cerca di suscitare nello spettatore i sentimenti più belli, al fine di farlo identificare con i protagonisti.

Un film geniale:

10. Ladri di biciclette, Vittorio De Sica (1948).

Viene considerato come il film icona del neorealismo italiano.
Nel dopoguerra a Roma, Antonio, un padre in cerca di occupazione, riesce ad ottenere un lavoro semplice: affiggere manifesti, a condizione che possieda una bicicletta. Così, decide con molti sforzi di comprarne una, ma il suo primo giorno la bicicletta gli viene rubata. Antonio, accompagnato da suo figlio, si mette alla disperata ricerca del mezzo senza il quale perderebbe il lavoro faticosamente trovato.

Bellissimo e da vedere nel silenzio più assoluto:




Se ti piace l'articolo condividilo sui social
Share on Facebook150Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0
Loading Facebook Comments ...
Loading Disqus Comments ...