Società

Video della giornalista che prende a calci i migranti in fuga: perché tutto questo odio?


Sono davvero indignato e arrabbiato dopo aver visto la violenza gratuita di una videoreporter ungherese nei confronti dei migranti in fuga dalla polizia. Vedere ancora una volta come in una persona dalla vita normalissima covi tanto odio, ci dovrebbe far riflettere sulle conseguenze dei messaggi propagandistici che trasmettono al pubblico l’idea secondo la quale le culture straniere sono “inconciliabili” con la propria: odio verso chi sta fuggendo dalle guerre, dalla fame… dalla morte e che, invece, ha solo bisogno di aiuto? Inaccettabile!
Nelle immagini circolate in queste ore si vede la donna, identificata in Petra Laszlo, fare lo sgambetto ad un uomo con un bambino in braccio e prendere a calci una ragazzina che cerca di fuggire dalla polizia. La donna non si fa scrupolo di infierire sulla vittima, ormai in ginocchio. Tutto ciò due giorni fa, durante gli scontri tra polizia e migranti a Roszke, in Ungheria, al confine con la Serbia. Ci sono due video che circolano in rete ad inchiodare la camerawoman di N1tv, emittente vicina al partito di estrema destra ungherese: la reporter, telecamera tra le mani, e con il volto parzialmente coperto da una mascherina, viene ripresa mentre in un caso sgambetta un padre che con il figlio in braccio, nell’altro addirittura sferra un calcio a una ragazzina. Un attimo dopo la caduta dell’uomo punta la camera ad inquadrare il volto sconvolto dei due migranti.
Poche ore dopo, il direttore dell’emittente, Kisberk Szabolcs, ha annunciato su Facebook il licenziamento della giornalista.

Ecco i video e le immagini che circolano in rete:

Osama Al-Ghadab e il figlio

Osama Al-Ghadab l’uomo che Petra Laszlo ha sgambettato

Osama Al-Ghadab

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