Pittura e Disegno

I dipinti iperrealistici di onde del mare di Ran Ortner

Le opere di Ran Ortner rappresentano il mare. Esso viene dipinto su tele che sono alte fino a due metri e mezzo e larghe fino a dieci metri.

Non ci mostrano la terra né il cielo, non ci sono barche, nessuna figura, o qualsiasi altro punto di riferimento. Solo il mare, l’oceano: acqua, acqua ovunque!

La sua arte rappresenta semplicemente ciò che Herman Melville chiama “questo mare, i cui fermenti delicatamente terribili sembrano parlare di qualche anima nascosta sotto.”
Gli spettatori provano sempre forti emozioni quando guardano per la prima volta questi splendidi dipinti. Alcuni sono convinti che l’acqua che si increspa dalla tela non sia in realtà quella dell’oceano, o almeno non nel suo significato più profondo, ma piuttosto rappresentino la condizione trasparente e insieme torbida dell’animo umano.
Ortner è nato nel 1959 sulla costa vicino a San Francisco. Quando aveva cinque anni la sua famiglia si è trasferita nelle campagne dell’Alaska dove ha vissuto in una capanna di legno. Suo padre era un predicatore itinerante che credeva in una vita diversa da quella società conformista. Egli tolse regolarmente i figli da scuola per tre o quattro mesi alla volta quando, con la famiglia, si recava in Sud America. Ed è stato in Ecuador che Ran Ortner ha per la prima volta fatto l’esperienza della navigazione ed ha iniziato ad amare il mare.
A diciotto anni si mise in proprio, aveva un’officina dove riparava moto ed inoltre partecipava a gare motociclistiche.
All’età di vent’anni ha avuto un incidente che ha segnato la fine della sua carriera agonistica e l’inizio della sua carriera come artista a tempo pieno. Nel 1990 si trasferisce a New York City, dove vive tuttora.
In un’intervista afferma: “La gente spesso mi descrive sia come una persona di montagna che una persona di mare. Sono cresciuto in Alaska: tanto a contatto con le montagne quanto col mare. Dipingo l’oceano perché in esso vedo la collisione della vita e della morte: il sorgere di ogni onda è la vita che insiste su se stessa, e nel trogolo vedo la morte. I paradossi della vita sono tutti lì, nel mare. Ci sono tempeste e profondità oscure. Non si scherza con l’oceano. Può essere devastante e brutale. Eppure può essere luminoso, delicato e tenero“.

Maggiori informazioni: Sito web dell’artista | Facebook

il mare e l'oceano in casa

Ran Ortner

Ran Ortner

oceano e arte

Il mare appesso alle pareti

Ran Ortner

Ran Ortner installazione

il mare e l'oceano in casa

il mare e l'oceano in casa

Ran Ortner

oceano dipinto

Ran Ortner tele mare

Se ti piace l'articolo condividilo sui social
Share on Facebook76Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0
Loading Facebook Comments ...
Loading Disqus Comments ...