Società

Io sto con Erri, contro un processo che attacca la libertà di opinione

Io sto con Erri

Esprimo subito la mia totale e assoluta solidarietà a Erri De Luca, il processo (e la relativita richiesta di 8 mesi di reclusione) è un attacco alla libertà di espressione ed opinione e dà all’Italia il sapore dei peggiori regimi.





Io sto con Erri! Si possono condividere o meno le sue parole, ma parole sono e parole rimangono, non possono essere confuse con l’istigazione a delinquere, crimine per il quale è accusato.
La sua, piuttosto, è un’opinione. Ricordiamo l’art. 21 della Costituzione: «Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione….
Quali sono le vicende che hanno portato a questo processo in un certo senso bizzarro? Erri De Luca rischia 8 mesi di reclusione perché nel 2013 in un’intervista all’Huffington Post, disse:

La Tav va sabotata […] Ecco perché le cesoie servivano: sono utili a tagliare le reti. Nessun terrorismo.

L’affermazione si riferiva alla questione controversa della TAV in Val di Susa ed in particolare al fermo di qualche giorno prima di due ragazzi trovati nei pressi dei cantieri intenti in un tentativo di sabotaggio. Successivamente De Luca confermò le sue dichiarazioni spiegando che per opporsi alla realizzazione di “un’opera nociva e inutile” è necessario lottare e sostenendo che, davanti al fallimento di tavoli di governo, “il sabotaggio è l’unica alternativa”. Per queste frasi lo scrittore è stato denunciato alla procura di Torino dai vertici della Lyon-Turin ferroviaire (Lft), società francese che gestisce i lavori della Torino Lione.
Prima di entrare in aula del Tribunale lo scrittore ha detto:

Più democratica e civile della lotta dei No Tav non ne conosco. Vorrei sapere se ho davvero istigato qualcuno, e chi.

Ed ancora:

Adesso sarà un processo sulle frasi che ho detto. Io ho usato la parola ‘sabotaggio’, che è una parola nobile usata anche da Gandhi. Continuo a pensare che il Tav vada sabotato, ma sono convinto che si saboterà da solo perché non ci sono i soldi per costruirlo. Il buco del Tav sarà un ‘buco interrotto’, un ‘bucus interruptus’.

Per esprimere la propria vicinanza allo scrittore e per la libertà di opinione invito ad utilizzare l’hastag #iostoconerri.

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