Letteratura

L’UM, l’ultima opera di Marco Musto è in vendita su Amazon

L'UM di Marco Musto



Sognai mio padre:
non aver nessuna pena, non aver nessuna ansia, non farti battere il cuore , se accadrà tutto ciò io sarò così, ed il suo corpo rinsecchito tradiva il volto rugoso delle sofferenze, delle sue speranze tradite, di ogni suo progetto che schiantandosi non avrebbe mai più respirato, se il tuo sorriso radioso, radioso delle distese meravigliose delle nostre terre e dei tuoi occhi verdi, radioso dei tuoi pargoli futuri che innaffieranno un pensiero, radioso davvero della vita che ti ho dato, sarò invece … e la freschezza dello sguardo e della voce emulava le vesti fresche e le mani rapide, le braccia flessuose e le gambe salde.

L’UM, l’ultimo lavoro di Marco Musto è in vendita su Amazon. Ecco una piccola presentazione dell’opera.

I lavori conclusi offrono troppo spesso la delusione del senso disatteso, quella straniante sensazione di tradimento che pare semplicemente impossibile, sarebbe meglio dire impensabile, ma che si ripresenta puntualmente, che dispone l’animo dell’autore alla delusione ed alla volontà non più salda di parlare del proprio libro, della propria ricerca, del proprio risultato, attirando le ironie degli uditori quasi sconcertati, alle volte preoccupati, dall’incapacità del creante di parlare della propria creatura; del resto è qui che si annida il significato di azione creativa probabilmente.

L’UM incomincia conscio di non poter parlare di sé, ci sono libri che possono descriversi nello svolgimento stesso e nell’incedere della parola, possono gettare tracce e semi e notizie, sono saldi sono perfettamente integri, un lavoro composito (non eccessivamente nella generazione bensì nella resa) che diviene coeso per unità di pensiero e soprattutto di spinta generatrice non ha alcuna possibilità di spargere tracce nelle pagine di ciò che sarà, anzi di ciò che è già ma che il lettore andrà ad affrontare, o non andrà ad affrontare poiché i lavori stessi di scrittura per loro natura hanno come destino potenziale anche quello di non essere terminati mai, di esser mangiucchiati e non apertamente letti con cura, di essere masticati con difficoltà infantile. Le azioni le sensazioni scorrono con la lenta singhiozzante esigenza di arricchire un contesto, un mondo, che a differenza di una tavola meramente poetica deve presentarsi ricca tanto da poter permettere alle parole di trovare collocazione logica, razionale, quantomeno godibile se non in ogni tratto almeno in sprazzi di chiara e volontaria spinta narrativa; poiché è di narrazione che si tratta in ogni sua virgola, di narrazione e strutturazione di un mondo che non è il mondo sociale nel quale siamo ma uno strambo quanto speculare mondo simile in ogni aspetto seppur palesemente impensabile. Che sia il mondo che sarebbe potuto essere se certe dinamiche avessero avuto il sopravvento o che è stato senza che noi alla luce dei secoli e millenni passati non siamo in grado di leggere indietro in nessuna quotidiana scena vera, le parti di prosa narrano quanto, o poco, le parti che sono in versi, ogni attimo è svolgimento ed ogni svolgimento è una possibilità, morale (parola desueta), sociale, sensuale, artistica, economica, quotidiana.




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