Società

Obama a Cuba, si chiude un’era: le fotografie che passeranno alla Storia



L’arrivo di Obama a Cuba sta portando un vento di speranza e novità che fa sollevare il mondo intero. In queste ore, infatti, tutte le telecamere del pianeta sono rivolte a Cuba, e precisamente sulla capitale dell’isola, L’Avana, dove ieri sera il presidente degli Stati Uniti d’America è atterrato con la sua famiglia.

Dopo 88 anni, Barack Obama è il primo presidente americano a mettere piede sul suolo cubano, segnando così la fine di un’epoca storica tormentata da rapporti burrascosi tra le due nazioni: adesso arriva l’era del disgelo. L’ultimo presidente USA a visitare Cuba fu il repubblicano Calvin Coolidge nel lontano 1928, dopo solo 30 anni dall’indipendenza della nazione.

Barack Obama e la first lady Michelle scendono le scale dell'Air Force One

Barack Obama e la first lady Michelle scendono le scale dell’Air Force One

Barack Obama saluta i giornalisti sotto una leggera pioggia dopo essere atterrato a L'Avana

Barack Obama saluta i giornalisti sotto una leggera pioggia dopo essere atterrato a L’Avana

Per l’arrivo di Obama e della sua famiglia a Cuba, l’isola si è preparata all’accoglienza migliore, nonostante siano stati numerosi gli scontri nei giorni precedenti l’atterraggio dell’Air Force One con a bordo Barack Obama, la moglie Michelle e le loro figlie Sasha e Malia all’aeroporto José Martì di L’Avana.

Bandiere statunitensi sono comparse sui tetti della capitale cubana, appese dentro ai negozi, per le strade, dove si respira un’aria di festa e vitalità. I cubani sonoalle prese coi festeggiamenti, ballano e bevono cocktail in compagnia e nei loro occhi si legge il sollievo e la speranza portata dal primo presidente nero degli Stati Uniti d’America.

Sono gettonatissime le magliette a stelle e strisce, i colori nordamericani riempiono le piazze e le vie affollate dalle storiche macchine cubane, diventate col tempo il simbolo stesso dell’isola. I manifesti per l’arrivo di Obama a Cuba ritraggono il presidente USA al fianco di Raul Castro e la frase “Bienvenido a Cuba“.

L’agenda di Barack Obama in questi tre giorni di permanenza a Cuba è piena di impegni, tra cui il più importante e aspettato: l’incontro con Raul Castro, presidente cubano, che non ha accolto il presidente americano in aeroporto, dove ad attendere Obama e la famiglia c’era invece il ministro degli esteri cubano, Bruno Eduardo Rodrìguez Parilla, insieme ad altri diplomatici cubani e americani.

Con la sua visita, Obama mette fine alla guerra fredda tra Stati Uniti e Cuba e apre una nuova era, iniziata il 17 dicembre 2014 con l’annuncio del ristabilirsi delle relazioni diplomatiche tra i due paesi. Quello che si augurano Obama e insieme a lui tutto il mondo è che questa nuova epoca storica porti rapporti diplomatici, commerciali e di turismo in grado di garantire grandi vantaggi all’una e all’altra nazione, sperando che questa importante conquista venga lasciata in eredità alla prossima presidenza.

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