Fotografia

Steve McCurry: La ragazza Afgana, 1984

“La ragazza afgana” è una celebre fotografia scattata da Steve McCurry nel 1984, e successivamente pubblicata sulla copertina della rivista National Geographic Magazine del numero di giugno 1985. L’immagine divenne una sorta di simbolo dei conflitti afgani degli anni ottanta e una delle copertine più iconiche di tutti i tempi.



La foto fu scattata in un campo profughi di Peshawar e ritrae l’orfana dodicenne Sharbat Gula (Pashto: شربت ګله ), nata nel 1972. L’espressione del suo viso, con i suoi occhi verde ghiaccio, resero ben presto l’immagine famosa in tutto il mondo. Nel gennaio 2002 McCurry e il National Geographic hanno organizzato una spedizione per scoprire se la ragazza fosse ancora viva; Sharbat Gula è stata ritrovata dopo alcuni mesi di ricerche, e McCurry ha potuto così fotografarla nuovamente, a distanza di 17 anni.
Steve McCurry scattò la prima foto a Gula all’interno del campo profughi di Nasir Bagh, nei pressi di Peshawar (in Pakistan), nel 1984. Inviato lì dal National Geographic per documentare la situazione dei profughi afgani dopo l’invasione, McCurry incontrò improvvisamente una ragazzina, che studiava in una scuola improvvisata all’interno del campo. Il reporter ebbe quindi la rarissima possibilità di fotografare una donna afgana e ne approfittò realizzando lo scatto.
La foto fu fatta con una fotocamera Nikon FM2 ed un obiettivo Nikkor 105mm Ai-S F2.5; la post produzione, invece, fu prodotta dalla società georgiana Graphic Art Service.
Nonostante il nome della studentessa fosse ignoto, la foto venne intitolata Ragazza afgana per poi esser pubblicata sulla copertina dell’edizione del giugno 1985 del National Geographic. Il ritratto del suo viso, velato parzialmente dal drappeggio rosso, i suoi occhi verde ghiaccio, disarmanti e pieni di umanità, e la sua espressione mista di paura, rabbia e voglia di riscatto sono diventati un simbolo del conflitto che dilania l’Afghanistan e allo stesso tempo di tutte le guerre che imperversano nel Medio Oriente.
Lo scatto è «la foto più riconosciuta» della storia della rivista, e la copertina stessa è tra le più famose mai pubblicate dalla National Geographic.
L’identità della ragazza è rimasta sconosciuta per diciassette anni: ciò è dovuto al fatto che il governo afgano manifestava un atteggiamento ostile ai media occidentali, fino alla caduta del regime talebano ad opera dell’esercito americano nel 2001.



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