Cinema e Teatro

Tim Burton e Vincent, il cortometraggio tributo a Vincent Price e Edgar Allan Poe

Tim Burton Vincent

Tim Burton non ha mai fatto mistero della sua passione per lo scrittore Edgar Allan Poe e per l’attore Vincent Price, che all’inizio degli anni sessanta ottenne una serie di successi in pellicole a basso costo, dirette da Roger Corman e prodotte dall’American International Pictures (AIP), compresi gli adattamenti di Edgar Allan Poe I vivi e i morti (1960), Il pozzo e il pendolo (1961), I racconti del terrore (1962), I maghi del terrore (1963), La maschera della morte rossa (1964) e La tomba di Ligeia (1965).





Tim Burton all’inizio della sua carriera ha lavorato come animatore apprendista alla Disney. Lo stile di Burton, però, non era in linea con le direttive e l’estetica della Disney. E così nel 1982 in modo indipendente, ha creato una breve prima opera in stop motion, un film d’animazione intitolato semplicemente Vincent, tre anni prima del suo primo lungometraggio.

Vincent Malloy sogna ossessivamente di essere l’attore Vincent Price ei suoi sogni mettono in allerta sua madre, che ne è preoccupata. La sua mente, non distingue più il mondo reale dal mondo creato dalla sua fantasia, e vive perso nella realizzazione dei vari ruoli del suo attore ammirato, soprattutto quelli ispirati alle opere di Edgar Allan Poe. Il protagonista del film, immerso in una vita cupa e malinconica, si isola e finisce per rimanere solo ed escluso dagli altri.

L’intera carriera di Tim Burton è una reiterazione delle idee mostrate in questa piccola opera di sei minuti (…) uno dei sui pezzi più sublimi.
Pablo Gonzalez Taboada

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