Letteratura

10 massime di Machiavelli per imparare ad essere più autorevoli

massime di Niccolò Machiavellimassime di Niccolò Machiavelli



10 massime di Machiavelli, l’uomo rinascimentale dotato di un’intelligenza acuta e sottile, ma anche spregiudicata.

In azienda come in qualsiasi tipo di relazioni sociali è fondamentale capire come “comandare”. Si dovrebbe puntare, però, non sull’autorità ma sulla propria autorevolezza.
Anche se non possiamo avere come “tutor” Niccolò Machiavelli in persona, è certamente possibile imparare molto dalle sue idee e dai suoi scritti. Vi proponiamo dieci massime che aiuteranno a rafforzare il vostro spirito e, forse, a rendervi più “freddi” e furbi nelle decisioni.

I giudizi non sempre vengono ponderati dall’intelligenza
In generale, gli uomini giudicano più con gli occhi che con le mani, perché tocca a vedere a ciascuno, a sentire a pochi. Ognuno vede quel che tu pari, pochi sentono quel che tu sei.

L’immediatezza ci rende vulnerabili agli imbrogli
Gli uomini sono così ingenui e legati alle esigenze del momento che chi vuole ingannare troverà sempre chi si lascerà ingannare.

Essere un buon leader significa mantenere il favore della maggioranza
Colui che diventa Principe con il favore del popolo, deve mantenerselo amico; e ciò gli sarà facile perché il popolo non chiede altro che di non essere oppresso.

Pensare alle possibili vendette prima di agire contro qualcuno
Per questo si deve notare che gli uomini si devono o blandire o uccidere; perché si vendicano dei danni leggeri e non possono vendicarsi di quelli gravi; così che il danno che viene arrecato a un uomo deve essere fatto in modo da non temere vendette.

L’inganno come arma
Come usare la fraude nel maneggiare la guerra è cosa gloriosa. Ancora che usare la fraude in ogni azione sia detestabile [ciò è detto solo come scusa di quanto segue, e perciò l’autore non si cura della contradizione], nondimeno nel maneggiar la guerra è cosa laudabile e gloriosa, e parimenti è laudato colui che con fraude supera il nimico, come quello che lo supera con le forze.

Non sempre le buone azioni sono efficaci
L’odio si acquista sia con le cattive opere che con le buone perciò un Principe, volendo mantenere lo Stato, è spesso forzato a non essere buono.

Guardarsi dai nemici
Il principe, quando è amato dalla gente, deve preoccuparsi di una cospirazione; ma quando si hanno troppi nemici ci si deve preoccupare di tutto e tutti.

La verità come male necessario
Non c’è altro modo a guardarsi dalle adulazioni, se non che li uomini intendino che non ti offendino a dirti il vero, e quindi quando tutti possono dire la verità, mancano di rispetto. Pertanto un principe saggio dovrebbe preferire una terza via: circondarsi di uomini di buon senso.

Fingere quando non si è
Fondamentale è per conoscere le cose mascherare bene ed essere padrone della finzione.

Punizioni esemplari e benevolenza
Punire uno o due criminali a modo di esempio è più utile che essere troppo compassionevole.

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