Diego Galdino ci racconta l'ultimo libro "Una storia straordinaria"
Letteratura

Intervista a Diego Galdino: l’autore ci racconta il suo ultimo libro “Una storia straordinaria”

Diego Galdino è stato definito Il Nicholas Sparks italiano. Autore internazionale capace di raggiungere i primi posti nelle classifiche dei libri più venduti di paesi europei come Germania, Spagna, Serbia, Polonia e Bulgaria.

Il suo ultimo lavoro “Una storia straordinaria” è un’intensa e romantica storia d’amore che si sviluppa attraverso i cinque sensi, il cinema e una Roma piena di fascino e magia. Un insieme di elementi che rendono questa storia straordinaria.


“Diego Galdino è un uomo di rara dolcezza e umiltà e uno scrittore sensibile e intenso. ” Federica Bosco

Un mix ben miscelato tra Marc Levy e Nicolas Barreau con un omaggio alla Roma d’altri tempi e al cinema d’autore. Un romanzo che richiama le atmosfere di Io prima di te di Jojo Moyes e Un giorno di David Nicholls.


I protagonisti del romanzo, Luca e Silvia, sono due ragazzi come tanti che vivono vite normali, apparentemente distanti. Eppure ogni giorno si sfiorano, si ascoltano, si vedono. I sensi percepiscono la presenza dell’altro senza riconoscersi. Fino a quando qualcosa interrompe il flusso costante della vita, Luca perde la vista e Silvia viene aggredita in un parcheggio. La loro vita, sconvolta, li porta a chiudersi in un’altra realtà e il destino sembra dimenticarsi di loro. Due anni dopo, la loro grande passione, il cinema, li fa conoscere per la prima volta e Luca e Silvia finiscono seduti uno accanto all’altra alla prima di un film d’amore. I due protagonisti, feriti dalle vicissitudini degli eventi passati, si ritrovano, così, loro malgrado, a vivere una storia fuori dall’ordinario. Ma l’amore può essere tanto potente da superare i confini dei nostri limiti e delle nostre paure? E il destino, quando trova due anime gemelle, riesce a farci rialzare e camminare insieme?

Abbiamo fatto alcune domande a Diego Galdino, per conoscere meglio lui e il suo ultimo lavoro “Una storia straordinaria”.

Il cinema è un elemento molto presente per tutto il libro,  con citazioni sempre pertinenti alla situazione che sta svolgendo. È una passione personale?

La caratteristica del protagonista del libro, quella di parlare citando i film, è mia. Questa la dice lunga su quanto sia importante per me il cinema. Credo che senza il cinema la mia vita sarebbe stata di sicuro incompleta. In realtà invece che lo scrittore avrei voluto fare l’attore, ma evidentemente la scrittura la pensava diversamente.

Particolare lo sviluppo della trama, che segue un percorso sensoriale attraverso il quale viene spiegato l’amore. Come sei arrivato a questa considerazione? Immagino non si stato semplice sviluppare la trama.

Ti confesso che io non ho ricercato nulla per scrivere questa storia. Si è dipanata naturalmente nella mia testa, come se fossero stati i protagonisti stessi a raccontarmela così com’è venuta. I cinque sensi per me sono importanti. Una parte fondamentale di ogni storia d’amore, sia su carta che nella realtà. 

A proposito di coincidenze. Chi non crede nell’anima gemella potrebbe dire che nel tuo libro “Una storia straordinaria” ce ne siano troppe, cosa risponderesti?

Che non conosce la serendipità… Che ancora non ha avuto la fortuna di prendere qualcuno per mano e sentire la magia del film “Insonnia d’amore”.  E di non perdere la speranza perché l’amore non arriva mai in ritardo, si prende solo il suo tempo. 

Il libro tocca anche temi molto delicati, per esempio il trauma dopo una aggressione e quello della cecità improvvisa. È una scelta particolare, quando la trama fa affidamento ai cinque sensi, di certo conduce il lettore verso una importante riflessione. Come sei riuscito a immedesimarti in entrambe le situazioni?

Una storia straordinaria è nata quando ho pensato cosa avrei fatto se improvviamente mi fosse stata tolta la possibilità di guardare le persone che amo, Roma, i film. Così ho chiuso gli occhi e sono diventato Luca. Per quanto riguarda Silvia, ho due figlie e ogni mattina la prima cosa che faccio quando mi sveglio o la notte prima di addormentarmi è pregare Dio di non far capitare loro mai niente di male. Perché so che deve pensarci lui quando io non posso stare con loro, ed essendo un padre divorziato il fatto che io non ci sia può capitare spesso. La verità è che Silvia è una figlia che avrei voluto proteggere. 

Una buona parte del romanzo è dedicata a Roma, perché inserire un tour così dettagliato della capitale? È solo un omaggio alla tua città, o hai voluto lanciare un messaggio ben preciso al lettore? 

Per chi non ha la fortuna di vivere a Roma deve capire che tutto il brutto che vede in televisione riguardante la mia citta viene abbondantemente superato da una passeggiata sull’Aventino, o a Trastevere. Ubi major minor cessat , e Roma è e resterà sempre la cosa più grande di tutte, insieme all’amore. 

Breve biografia dell’autore:

Diego Galdino (classe 1971) vive a Roma e ogni mattina si alza mentre la città ancora dorme, per aprire il suo bar dove tutti i giorni saluta i clienti con i caffè più fantasiosi della città. Soprannominato dagli amici del locale il Cinderella della letteratura. Autore di successo internazionale, è tradotto nei paesi di lingua spagnola, in Polonia, Bulgaria, nei paesi di lingua tedesca, e in Serbia. Ha esordito con Il primo caffè del mattino, di cui sono stati venduti anche i diritti cinematografici in Germania, Mi arrivi come un sogno, Vorrei che l’amore avesse i tuoi occhi, Ti vedo per la prima volta, L’ultimo caffè della sera, tutti pubblicati con Sperling & Kupfer, mentre Bosco bianco, è stato auto pubblicato per una scelta di cuore. È inoltre testimonial del Consorzio per il caffè espresso italiano tradizionale. Con Una storia straordinaria l’autore fa il suo ingresso nel catalogo Leggereditore. Diego Galdino (classe 1971) vive a Roma e ogni mattina si alza mentre la città ancora dorme, per aprire il suo bar dove tutti i giorni saluta i clienti con i caffè più fantasiosi della città. Soprannominato dagli amici del locale il Cinderella della letteratura. Autore di successo internazionale, è tradotto nei paesi di lingua spagnola, in Polonia, Bulgaria, nei paesi di lingua tedesca, e in Serbia. Ha esordito con Il primo caffè del mattino, di cui sono stati venduti anche i diritti cinematografici in Germania, Mi arrivi come un sogno, Vorrei che l’amore avesse i tuoi occhi, Ti vedo per la prima volta, L’ultimo caffè della sera, tutti pubblicati con Sperling & Kupfer, mentre Bosco bianco, è stato auto pubblicato per una scelta di cuore. È inoltre testimonial del Consorzio per il caffè espresso italiano tradizionale. Con Una storia straordinaria l’autore fa il suo ingresso nel catalogo Leggereditore.